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Parte dalla Toscana il tour del campione paralimpico Andrea Lanfri: “Porto in giro i valori dello sport e dell’ambiente”

L’alpinista lucchese, che ha scalata le cime più alte del mondo, percorrerà da aprile ad agosto tutta Italia a bordo di un van, iniziando dalle scuole di Lucca e Pisa

Il tour di Andrea Lanfri

È partito dalla Toscana il progetto “Italy Tour 2025” di Andrea Lanfri, l’alpinista, esploratore ed ex atleta paralimpico lucchese, che da aprile ad agosto percorrerà l’Italia a bordo di un van per promuovere un modo di viaggiare più sostenibile e la cultura sportiva, specialmente nelle scuole. Un viaggio lungo cinque mesi, che Lanfri compirà in compagnia del suo cane, ma anche con atleti e amici.

Le imprese in vetta di Andrea Lanfri

Lanfri vanta una carriera costellata da grandi imprese. Colpito da meningite nel 2015, ha perso entrambe le gambe e sette dita delle mani, ma non si è arreso. Da sempre appassionato di Outdoor e montagna, ha scalato alcune tra le maggiori vette del mondo: tra queste, l’Everest nel 2022 (8849 metri), il Putha Hiunchuli (7246 metri) in Nepal nel 2021 e l’Aconcagua (6961 metri), in Argentina, nel 2023. Ultima, non per difficoltà, nel maggio 2024 il Denali in Alaska (6190 metri).

Adesso si cimenterà con la montagna più alta di ogni regione toccata dal suo tour, che nel caso della Toscana è il monte Prado (2054 metri), nell’Appennino Tosco-Emiliano. “Conosco molto bene questa vetta, è il mio terreno di allenamento, però non sono mai salito a corsa, sarà quindi una novità – spiega Lanfri – ma prima, ad aprile, sarò presente in alcune scuole di Lucca e Pisa, per condividere la mia esperienza e i miei valori. Voglio raccontare il coraggio di superare sé stessi e i propri limiti. Inoltre, per sconfiggere la meningite è fondamentale migliorare la conoscenza tra i giovani e promuovere valori importanti come quello della prevenzione vaccinale e quello dello sport”. 

Il viaggio sostenibile in camper

Ovunque, Lanfri dialogherà con le associazioni e le persone dei territori attraversati, per diffondere una cultura del patrimonio naturalistico e culturale italiano.

“Per quella che è la mia storia – aggiunge Lanfri – il camper rappresenta il mezzo ideale. Ho sempre voluto vivere a contatto con la natura, e questo mezzo mi consente di fare un’esperienza di viaggio intensa, più lenta, più sostenibile. Questo perché educa automaticamente al consumo consapevole dell’energia, dell’acqua dei rifiuti e al rapporto fra turismo e natura”. 

Secondo una recente ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa il camper è uno dei mezzi più sostenibili per spostarsi. In particolare, rispetto agli altri veicoli, ha un impatto inferiore del 70% in termini di emissioni di anidride carbonica, del 64% in relazione al consumo di risorse fossili e del 73% per quanto riguarda quelle idriche.

 

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