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Mattarella nomina gli Alfieri della Repubblica, ci sono anche due giovani toscani: chi sono Francesco e Niccolò

Ecco i premiati dal Quirinale: c’è chi ha ideato un programma per gestire le emergenze-urgenze della Croce Rossa e chi ha praticato la monovra di Heimlich per salvare una donna

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica - © Quirinale

C’è Francesco, di Greve in Chianti, che per la Croce rossa ha ideato un programma informatico per gestire le emergenze urgenze e poi c’è Niccolò, di Carrara, che con sangue freddo è riuscito a salvare una collaboratrice della sua scuola con la manovra di disostruzione delle vie respiratorie. Sono i due giovanissimi toscani Alfieri della Repubblica nominati il 5 aprile dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme ad altri 27 ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia.

Gli attestati d’onore sono stati assegnati a giovani che, “nel 2024 – si legge in una nota del Quirinale –  si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

“Nuove vie per la solidarietà”, è il tema che ha ispirato la scelta dei giovani insigniti in questa edizione. U’idea di solidarietà che negli anni si è evoluta “integrando nuove tecnologie, approcci sostenibili e un maggior coinvolgimento delle comunità.  E i giovani, in particolare, sono oggi protagonisti di una solidarietà moderna che riflette uno spirito dinamico, creativo e tecnologico. Una solidarietà che è sempre più accessibile, inclusiva e adattata alle sfide del mondo contemporaneo”, spiega la Presidenza della Repubblica.

Le motivazioni

Francesco  Pratesi, classe 2007, è residente a Greve in Chianti e fa il volontorio per la Croce Rossa Italian. È diventato Alfiere della Repubblica, si legge nella motivazione, “Per l’entusiasmo e la competenza con cui ha aiutato la Croce Rossa a migliorare i propri servizi, attraverso l’ideazione di un nuovo programma informatico”.

Grazie alle sue competenze informatiche ha infatti ideato un programma capace di rispondere meglio alle esigenze della sua associazione. “Sono state così semplificate le procedure di reportistica dei servizi di emergenza-urgenza, con un considerevole risparmio economico e una riduzione significativa dei tempi di gestione amministrativa. L’innovazione progettata e realizzata da Francesco permette ora ai volontari di concentrate maggiormente i propri sforzi sull’aiuto concreto alle persone”.

Niccolò Ricci, classe 2009, è residente a Carrara. Ha ricevuto il prestigioso attestato “Per avere, senza esitazione, praticato una difficile manovra di disostruzione delle vie respiratorie, salvando la vita a una collaboratrice scolastica che rischiava di soffocare”.

La sua prontezza e il suo sangue freddo si sono manifestati una mattina come tante, a scuola. “Uscito dalla classe per recarsi in bagno, si è accorto che una collaboratrice scolastica stava rischiando di soffocare mentre mangiava una merendina. Niccolò, senza perdere la calma e con grande lucidità, è intervenuto prontamente e ha praticato sulla donna la manovra di Heimlich, appresa da sua madre infermiera. Nonostante fosse per lui la prima volta, Niccolò è riuscito a evitare conseguenze drammatiche”.

 

 

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