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Lotta alla mafia, a Bagno a Ripoli gli studenti progettano un monumento

Il Portale della Legalità delle ragazze e dei ragazzi di IV dell’Isis Gobetti-Volta verrà realizzato dal Comune. Sarà collocato in un giardino pubblico e collegato alla targa dedicata a Emanuela Loi, agente della scorta del giudice Paolo Borsellino

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A Bagno a Ripoli, vicino Firenze, le studentesse e gli studenti progettano il Portale della Legalità, un arco di metallo decorato con immagini e pensieri dedicati a chi ha dato la vita per lottare contre le mafie.

Il monumento, nato un’idea dello Spi Cgil di Bagno a Ripoli, sarà progettato dagli studenti di IV dell’indirizzo “Potenziamento in Arte e Architettura” dell’Isis Gobetti-Volta e verrà realizzato dal Comune. Verrà collocato nel giardino pubblico di via delle Arti e sarà collegato da un percorso nel verde alla targa dedicata a Emanuela Loi, agente della scorta del giudice Paolo Borsellino.

Il progetto è stato presentato venerdì 21 marzo dal sindaco Francesco Pignotti, dall’assessora alla Legalità Sandra Baragli e dal segretario della Lega “Luciano Lama” di Spi Cgil Bagno a Ripoli-Impruneta, Mauro Fuso, in occasione della Giornata nazionale in ricordo delle vittime della mafia, durante la cerimonia che si è svolta in Largo Emanuela Loi, con la deposizione di una corona di fiori alla targa.

“Sarà un luogo per ricordare chi ha speso la propria vita a combattere contro la criminalità organizzata, la mafia e le zone d’ombra in cui si annidano illecito e illegalità – ha affermato il sindaco Pignotti -. Ma soprattutto per rinnovare e fare nostro, a tutti i livelli, lo stesso impegno nella vita di tutti i giorni. Il fatto che a progettarlo saranno gli studenti, che domani guideranno le nostre comunità, proprio per questo ha un valore doppio”.

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