Si aprono ancora le porte della aule di Officine Capodarno a Stia, nell’aretino, con la sua scuola per pastori. Alla ShepherdSchool, lo scorso febbraio, sono arrivate ben 75 domande e da queste sono stati selezionati otto studenti e studentesse, sei donne e due uomini, dai 21 ai 33 anni, provenienti da Toscana, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo.
Alle studentesse e agli studenti aspettano lezioni teoriche e pratiche, oltre a un periodo di stage presso le aziende dei comuni del Parco nazionale delle foreste casentinesi.
Le lezioni
La scuola per pastori e allevatori rientra tra le attività di Shepforbio, progetto cofinanziato dal programma Life dell’Unione europea. Il corso si articolerà in una prima parte teorica, della durata di 23 giorni distribuiti nei fine settimana di aprile-giugno, con lezioni in classe e visite alle aziende del territorio, a cui seguirà una parte di stage pratico di 30 giorni.
Le lezioni si terranno a Pratovecchio Stia e presso il Centro visita di Premilcuore del Parco Nazionale e saranno tenute da docenti, ricercatori ed esperti del dipartimenti di agraria dell’Università di Firenze, del dipartimento di biologia ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, Dream Italia, Regione Toscana e Parco con la collaborazione di Rete Appia e DifesAttiva e il coinvolgimento diretto di pastori e allevatori.
Chi sono le aspiranti pastore
Tra gli otto allievi selezionati c’è l’aretina Caterina Blasi, 30 anni a giugno, laureata in scienze forestali lo scorso febbraio, con alle spalle molte iniziative legate all’ambiente come quella di difesa attiva sul monitoraggio sul lupo. Giulia Piermartiri, 35 anni viene dalla Marche, ha studiato architettura per tre anni, poi fotogiornalismo e da 15 anni lavora come documentarista freelance per molte testate internazionali.
Marta 32 anni della provincia di Bologna, lavora già in un allevamento di ovini e ha scelto la scuola per avere una preparazione più completa, collegata alla conservazione dell’ambiente. Arianna Faccini, 26 anni di Rocca San Casciano Cesena, ha finito il socio-sanitario e oggi vive in un’azienda agricola.