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Intervento speciale per conservare la memoria del leccio secolare della Fortezza di Siena

La pianta, secca da tempo, deve essere potata per motivi di sicurezza e ne verrà valorizzato il pregio storico. Il Comune pianterà una specie simile a poca distanza

© Comune di Siena

La missione è conservare e valorizzare al meglio il leccio secolare, ormai seccato da tempo,  che accoglie i visitatori alla Fortezza Medicea di Siena: per questo il Comune ha predisposto un intervento di conservazione speciale il prossimo 7 e 8 aprile, meteo permettendo. L’albero, nonostante i tentativi di recupero realizzati negli ultimi anni, si è seccato da tempo e deve essere potato per motivi di sicurezza.

I lavori prevedono il mantenimento del fusto e dell’impalcatura dell’albero. Una ditta specializzata procederà per piccoli step tramite il “tree climbing” e l’utilizzo di un’autogru, in modo da limitare al massimo il disagio per i cittadini e le attività circostanti.

Stato vegetativo compromesso

Negli anni sono stati tentati molti interventi endoterapici per cercare di sostenere l’albero, ma lo stato vegetativo era compromesso già da tempo . Adesso, per questioni di sicurezza, è necessario potare la chioma, ma – come spiega il Comune in una nota –  “verranno valorizzate le funzioni educative dell’albero sia nell’ambito storico-culturale che in quello della sostenibilità ambientale e della conservazione della biodiversità”.

“Al fine di conservarne la memoria storica – sottolinea l’assessore all’ambiente e alla manutenzione delle aree verdi, Barbara Magi – verranno preservati la ceppaia, il fusto e il castello dell’albero, fino a un’altezza di circa cinque metri. È prevista l’installazione di una bacheca illustrativa che fornirà informazioni sulla storia della pianta e del contesto monumentale, oltre che sull’importante funzione svolta dal legno morto degli alberi per la biodiversità urbana”.

Un nuovo leccio

Nei prossimi giorni, inoltre, nell’area verde libera sottostante, in posizione baricentrica rispetto ai principali assi viari, verrà effettuato l’impianto compensativo di un nuovo albero di leccio, della stessa specie autoctona (Quercus ilex).

L’intervento di potatura della chioma del leccio secco comporterà, tra l’altro, l’apertura di visuali in grado di valorizzare un albero limitrofo, un Quercus pubescens, di notevole pregio per le grandi dimensioni e la struttura architetturale armoniosa, di età analoga al leccio e in buone condizioni di salute.

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