Dopo tre anni di lavori per un restauro conservativo del valore complessivo di 4 milioni di euro (grazie a due Pnrr del valore di 2 milioni di euro ciascuno) riapre le porte per la stagione primaverile il Parco di Pinocchio a Collodi.
Dei due Pnrr, uno ha interessato il Parco monumentale di Pinocchio, l’altro il Giardino Storico Garzoni, ovvero i due siti principali del parco policentrico, entrambi legati allo scrittore e giornalista Carlo “Collodi” Lorenzini e al suo celebre capolavoro letterario: Le avventure di Pinocchio.
I due parchi-giardini, collegati tra loro, si trovano a Collodi, paese del comune di Pescia, dove lo scrittore fiorentino ha trascorso parte dell’infanzia e dove tornò più volte anche da adulto.
Proprio nel giardino storico si sarebbero conosciuti i genitori dell’autore: la mamma Angiolina Orzali, di Collodi, e il padre Domenico Lorenzini, di origini fiorentine.

Tuttavia, il progetto del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio è ben più vasto. Ad idearlo è stato l’attuale presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Pier Francesco Bernacchi che ha dichiarato: “Ad ultimarlo e portare avanti il piano di sviluppo che ne farà un importante centro di richiamo turistico per tutta la Toscana, sarà una S.P.A. La Fondazione Collodi, istituita con decreto del presidente della Repubblica nel 1962, è un ente senza scopo di lucro che non ha le competenze né la capacità finanziaria di portare a termine da sola un progetto così vasto. Naturalmente, la Fondazione sarà presente nella società ma affiancata da imprenditori e manager esperti del settore, in grado di far sviluppare il sito turistico-culturale di Collodi”.
La nuova società sarà costituita nelle prossime settimane e ne faranno parte, oltre alla Fondazione Collodi, la Costa Edutainment spa e il gruppo lombardo FBH (famiglia Bertola), già proprietario di Villa e Giardino Garzoni dichiarata monumento nazionale.
Molte delle iniziative culturali di quest’anno saranno propedeutiche ai festeggiamenti del Bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini. Sono in programma mostre, convegni e spettacoli, per una grande stagione.
Anche la Casa delle Farfalle ha aperto ufficialmente, diventando subito meta di turisti di tutte le età.
Infine, una ulteriore novità è rappresentata dalla donazione dell’antica torre ubicata alla sommità del vecchio borgo di Collodi, risalente al 600 a.c. che sarà restaurata con la collaborazione della soprintendenza.