Il re delle schiacciate e il giudice di Masterchef: insieme in un progetto che debutta nei giorni di Vinitaly a Verona. Tommaso Mazzanti, fondatore della catena All’Antico Vinaio, e Joe Bastianich, imprenditore e personaggio tv, sono diventati soci prima con le schiacciate e poi con il vino. Sono un Ciliegiolo e un Vermentino i primi due vini nati da questo incontro: arrivano direttamente dalla Tenuta La Mozza in Maremma.
Il debutto è in programma a Verona, nel giorno prima dell’apertura di Vinitaly, sabato 5 aprile dalle ore 18.30 nel locale AV in via Giuseppe Mazzini. Sarà possibile partecipare allo speciale aperitivo con assaggio dei vini accompagnato dalla degustazione delle schiacciate più amate.
I due hanno creato insieme anche una schiacciata speciale, per l’iniziativa La Mozza, a base di prosciutto di cinghiale, crema di patate arrosto e scaglie di parmigiano. Si potranno assaggiare fino al 9 aprile dalle ore 18.30 alle ore 21.
Un futuro nel mondo del vino
“È un grande onore poter finalmente avere nei nostri locali il vino prodotto da noi – ha commentato Tommy Mazzanti – debutta così il progetto nato dal frutto di una magnifica storia di amicizia e di partnership nel business con Joe Bastianich. La cosa che mi rende più felice e mi fa emozionare è che tutto è nato da una cena di oltre 10 anni fa con mia moglie Clara, dove le promisi che se tutto fosse andato bene avrei avuto una azienda vinicola. Oggi è realtà, a dimostrazione che le promesse e i sogni più difficili si possono avverare. Spero sia solo la prima di una lunga serie di un mondo come quello dei vini che ho sempre amato e mi affascina da morire, e che affonda le radici nel nome della nostra azienda”.
Dalle vigne ai locali All’Antico Vinaio
In circa 20 ettari di vigneti, coltivati con varietà autoctone, verranno prodotte le prime 30mila bottiglie che verranno distribuite in tutti i locali All’Antico Vinaio d’Italia. Tutti i vigneti sono stati impiantati cercando la massima ottimizzazione produttiva/qualitativa nel corso della vendemmia manuale.
Si è lavorato molto per conservare i caratteri di unicità, finezza ed eleganza. L’azienda operano nel pieno rispetto dell’impatto ambientale e delle condizioni naturali che la circondano, riportando quella naturalezza e quella filosofia nei vini. Nel 2016 arriva la certificazione biologica.
Un logo tutto nato in famiglia
L’etichetta è nata in famiglia, quasi per gioco. “Un giorno, Tancredi e Ranieri stavano giocando in cucina con una bottiglia rimasta sul tavolo – racconta Clara, la moglie di Mazzanti-. Schiacciando il fondo sul piano, si sono accorti che lasciava dei cerchi, come piccole impronte. Quel gesto è diventato per loro un gioco spontaneo e divertente. Guardandoli, ci è venuto naturale pensare a quanto quei segni assomigliassero al logo di AV. Così abbiamo unito le due cose: il gioco dei nostri figli è diventato l’idea per la nuova etichetta del vino di AV. Per noi la famiglia è il cuore di tutto, e sapere che questa etichetta è nata, senza nemmeno accorgercene, da un momento vissuto insieme ai nostri bambini, è un onore. Racchiude tutto ciò che conta davvero: amore, condivisione e il piacere di creare qualcosa insieme”.