Da Fossoli alla Risiera di San Sabba, parlando con storici della deportazione e con una compagna di viaggio come Andra Bucci, sopravvissuta alla Shoah assieme alla sorella Tatiana. A 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, la Regione riparte con il viaggio della Memoria che ricomincia dai luoghi della deportazione nazifascista in Italia.
Lunedì 7 aprile prende il via da Firenze un nuovo viaggio che porterà a bordo di tre pullman 81 studentesse e studenti di 21 scuole secondarie di secondo grado di quasi tutte le province toscane in alcuni dei luoghi simbolo dell’orrore delle persecuzioni ad opera di occupanti nazisti e fascisti repubblichini.
Tre giorni organizzati assieme alla Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza-Luoghi della Memoria Toscana che vedrà coinvolti anche 25 insegnati che hanno seguito la settima edizione della winter school regionale sulla Memoria tenutasi nei mesi scorsi.
Un viaggio che precede il treno della memoria del 27 gennaio
“Siamo orgogliosi – spiegano il presidente Eugenio Giani e l’assessora all’istruzione e alla cultura della Memoria Alessandra Nardini – di rilanciare il nostro impegno sulla Memoria con questo viaggio assieme alle giovani generazioni, a 80 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz e dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, e in vista della partenza del Treno toscano verso il principale campo di concentramento e sterminio in occasione del prossimo 27 gennaio grazie ai fondi Fse+”.
L’itinerario toccherà la Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager nazista in Italia dotato di forno crematorio, il campo di prigionia e smistamento di Fossoli e il Museo Monumento del Deportato a Carpi.
Culminerà con un incontro nel capoluogo giuliano con Andra Bucci, scampata allo sterminio assieme alla sorella Tatiana agli esperimenti di Mengele nel campo di Auschwitz e da tempo impegnata costantemente in una intensa attività di testimonianza con le giovani generazioni, a partire dalle numerose edizioni dei Treni della Memoria e dei Meeting con le scuole organizzati dalla Regione Toscana. Tappa finale a Firenze, 10 aprile, al Memoriale delle deportazioni, dove è custodito il Memoriale degli Italiani di Auschwitz.
“Far conoscere questi luoghi dell’orrore, che sono esistiti anche in Italia e non solo nell’Est Europa – aggiungono Giani e Nardini – significa fornire l’occasione per una comprensione profonda di cosa è stata la pagina più buia della storia dell’umanità e quindi dare concretezza a un passaggio di testimone indispensabile visto che per ragioni anagrafiche sono sempre meno coloro che hanno vissuto sulla propria pelle quegli orrori”.