Cultura/ARTICOLO

Versilia Blog Tour Gioielli del liberty

Secondo giorno alla scoperta di Viareggio

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
Dalla piccola Versailles immersa nella pineta alle splendide ville che agli inizi del Novecento fecero della Versilia la capitale del liberty, il secondo giorno del Versilia Blog Tour è stato un percorso nelle diverse anime di Viareggio. Sì perché la città del carnevale e delle spiagge icona degli anni Sessanta nasconde tante facce, a partire da Villa Borbone, un gioiello immerso nella macchia del Parco naturale di Migliarino San Rossore.

Costruita nel 1822 come casino di caccia doveva diventare una vera reggia di campagna, secondo i desideri di Maria Luisa di Borbone, duchessa di Lucca e “mamma” della Viareggio per come la conosciamo noi: fu proprio lei infatti che commissionò all'architetto Nottolini il reticolato di strade che caratterizza ancora oggi la città. Qui visse per un periodo anche l'ultima imperatrice d'Austria, Zita Borbone, nata proprio in Versilia, che regnò per soli tre anni, dal 1916 al 1918. Oggi la Villa con i suoi 38mila metri quadrati di parco è un'oasi di bellezza, da cui ci si può inoltrare nel parco naturale e da lì fino alle dune della spiaggia della Lecciona, che in primavera sono tutte in fiore, dove viene prodotto anche un miele biologico.

E i sapori del territorio di Viareggio sono davvero tutti da scoprire: il Versilia Blog Tour ha proposto ai blogger da tutto il mondo una cooking class con lo chef del ristorante La Posteria, che ha mostrato come si pulisce e si cucina il pesce povero. Sugarelli, tracine, torpedini e gallinelle pescate a un miglio dalla costa e messe in tavola secondo le ricette semplici e gustose che permettono di conservare tutte le proprietà del pesce.

La giornata si è conclusa con un tour tra i gioielli del liberty che si snodano tra la pineta e la Passeggiata a mare, dal piccolo Villino Il Guscio al Grand Hotel Royal fino agli splendidi interni di Villa Tina, tutti impreziositi dalle ceramiche Chini, realizzate a Borgo San Lorenzo.

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