Le Sale blu della Galleria degli Uffizi di Firenze, inaugurate lo scorso anno ed adibite all'accoglienza di opere realizzate da pittori stranieri, da qualche giorno chiuse al pubblico per consentire lo svolgimento di alcuni lavori, non riaprono oggi come inizialmente previsto. Il motivo, come spiega la direzione della Galleria, non è un ritardo nello svolgimento dell'intervento, già "terminato", ma la carenza del personale necessario per permettere di tenere aperte le sale. "Ancora una volta la carenza di personale di vigilanza, dovuta in larga parte a ferie e recuperi obbligatori che in altri periodi dell'anno, quando l' affluenza dei visitatori è maggiore, non sono possibili - spiega una nota diffusa dal polo museale fiorentino - impone di fare delle scelte. Preferendo di tenere aperte le sale dove sono conservati i capolavori della Galleria ed escludendo, in alternativa, di programmare spostamenti di personale da altri musei (che a loro volta diverrebbero esclusi dalle visite), ecco la sofferta decisione di chiudere le 'Sale blu' per un tempo utile a ristabilire il numero del personale di vigilanza sufficiente per rendere nuovamente visitabile ogni spazio museale della Galleria".
"Io e il Soprintendente – spiega il direttore degli Uffizi , Antonio Natali – abbiamo più volte fatto presente il problema ai vertici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Purtroppo le risposte che abbiamo ottenuto finora non sono state risolutive; in attesa che ciò avvenga, auspico una decisiva attenzione nei confronti delle esigenze e delle priorità del primo museo d’Italia, perché vorremmo scartare l' ipotesi che ogni nuova sala inaugurata rischi subito di diventare una nuova sala chiusa".
Riapre invece la Sala della Niobe, chiusa dalla primavera dello scorso anno per un avvallamento del pavimento causato dalla presenza, al suo interno, di statue di marmo notevolmente pesanti, riaprirà dopo un anno e mezzo di lavori, il 21 dicembre. "La sala riaprirà insieme ad altri due nuovi spazi - ha detto Natali - il primo dedicato al Vasari e all'Allori, ed il secondo destinato ad accogliere dipinti di pittori del secondo Cinquecento". La Sala della Niobe chiuse nello scorso maggio: per risolvere il problema della tenuta della pavimentazione si è reso necessario un complesso e laborioso intervento di rinforzo costato svariate centinaia di migliaia di euro.