Ambiente/ARTICOLO

Siena all'avanguardia nella lotta alla Co2

Dai dati riferiti al 2008, la Provincia di Siena è in grado di assorbire l’83% circa delle sue emissioni

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
La Provincia di Siena è in grado di assorbire l’83% circa delle sue emissioni. E’ quanto emerge del terzo aggiornamento del progetto Reges, Riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra in provincia di Siena, sulla base dei dati riferiti al 2008. I risultati sono stati illustrati oggi, martedì 18 gennaio, da Simone Bastianoni, responsabile del progetto per il Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Siena; da Paolo Casprini, dirigente settore politiche ambientali della Provincia di Siena, e da Stefano Grigioni, responsabile area centro Rina Spa, nell’ambito della seconda giornata della Settimana dell’energia, in corso al Santa Maria della Scala.

Cos’è Reges. “Il progetto Reges - ha spiegato Casprini - nasce nel 2006 con l’obiettivo, da parte di questa Provincia, di quantificare le emissioni e gli assorbimenti dei gas-serra sul nostro territorio, attraverso il monitoraggio nel tempo dell’andamento delle emissioni in atmosfera e degli assorbimenti da parte delle aree forestali. L’amministrazione provinciale di Siena è stata la prima, in Europa, ad essersi data un sistema di certificazione di questo tipo. L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di dotarci di uno strumento in grado di valutare in modo affidabile le prestazioni del sistema complessivo del territorio in riferimento alle emissioni e alla capacità di riassorbimento di CO2, permettendoci da un lato, di cogliere lo stato della situazione e, dall’altro, di valutare con lungimiranza la portata delle azioni future, verso l’obiettivo di “Siena Carbon free 2015”.

Il progetto, a cura del Gruppo di Ecodinamica del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Siena, in collaborazione con il Servizio Ambiente della amministrazione provinciale, è realizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Allo scopo di rendere i risultati più robusti e meno autoreferenziali, il progetto Reges prevede, tra l’altro, che gli inventari dei gas serra, elaborati dal Gruppo di Ecodinamica in collaborazione con Apea, l’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente, vengano certificati da parte di un ente terzo, Rina Services Spa. La certificazione avviene secondo lo standard ISO14064.

La metodologia. “La metodologia scelta per l’elaborazione degli inventari dei gas-serra - ha spiegato Bastianoni - segue le ultime linee guida fornite dall’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’organismo creato dalle Nazioni Unite per la quantificazione dei fenomeni legati al cambiamento climatico e premio Nobel per la Pace 2007. Al contrario di molti bilanci a livello locale, che usano un approccio top-down, disaggregando dati raccolti ad una scala maggiore, i dati di attività, nel progetto Reges, sono stati raccolti direttamente a scala locale. Le emissioni sono attribuite alla provincia di Siena con un criterio misto, geografico e di responsabilità. Ad esempio, viene conteggiata l’energia elettrica non prodotta localmente, ma comunque consumata dalla popolazione senese, mentre non viene incluso il legname delle boschi senesi che viene utilizzato al di fuori del territorio provinciale”.

I risultati. “I risultati basati sui dati 2008 - ha illustrato Simone Bastianoni - mostrano che quasi l’80% delle emissioni sono dovute al settore Energia, con le voci più importanti dovute a Trasporti (46%) e Riscaldamento (26%). Il rimanente viene diviso fra i settori Rifiuti (9%), Agricoltura (12%) e Industria (1%), con il settore Rifiuti che ha, per l’anno in esame, risentito del mancato funzionamento del termovalorizzatore, in fase di ampliamento. Il totale delle emissioni è stato di 1.502.149 tCO2eq. Gli assorbimenti di anidride carbonica dovuti alle aree forestali e alle colture perenni sono stati invece 1.244.296 tCO2. Le emissioni nette sono state quindi di 257.853 tCO2eq, ovvero la Provincia di Siena è in grado di assorbire l’83% circa delle sue emissioni”.

Le variazioni. “Le variazioni - ha continuato il docente - rispetto ai risultati di riferimento, relativi ai dati 2006, mostrano una diminuzione significativa delle emissioni dovute ai consumi di benzina (-22%), mentre il gasolio è rimasto pressoché costante (-1%). Anche le emissioni da combustione di metano per il riscaldamento domestico sono diminuite in maniera cospicua (-10%), probabilmente a causa di un inverno più mite, ma anche grazie alla politica di manutenzione delle caldaie che ne mantiene più alta l’efficienza. Il dato relativo agli assorbimenti di CO2 del 2008 risulta aumentato del 9,7% rispetto al dato usato nel 2006, a seguito dell’adozione di una metodologia più accurata, che ha permesso di meglio quantificare e qualificare lo sviluppo delle superfici forestali”.

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