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Piano rifiuti: piĆ¹ riciclo meno impianti

Presentato il nuovo progetto della Regione Toscana per il 2013-2020

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
Ridurre la produzione dei rifiuti, aumentare fino al 70% la raccolta differenziata, riciclare di più e diminuire le discariche (da 12 a 5) e i termovalorizzatori (da 9 a 7). Questi gli obiettivi del nuovo Piano di gestione dei rifiuti e di bonifica della Toscana 2013-2020 illustrato dal presidente Enrico Rossi e dall'assessore all'ambiente Annarita Bramerini.

Il piano, che ha già avuto il via libera dalla giunta verrà, dopo 60 giorni previsti per le eventuali osservazioni, portato in consiglio regionale per l'approvazione definitiva che dovrà avvenire entro la fine dell'anno o nei primi mesi del 2014 come previsto dal Governo nazionale. In particolare la Toscana punta all'autosufficienza e all'autonomia gestionale del ciclo integrato dei rifiuti, compresi quelli speciali.

Oltre alla riduzione della produzione fino a 50 kg/abitante il Piano punterà alla raccolta differenziata che dovrà passare dalle circa 900 mila tonnellate annuali a 1,7 milioni.
Nel 2011 la raccolta differenziata si era attestata al 42,2%. Per ottenere l'obiettivo del 70% il sistema passerà dalla raccolta stradale a quella domiciliare (porta a porta) o di prossimità. Ciò consentirà anche di ridurre gli impianti, sia i termovalorizzatori (per i quali però il recupero energetico passerà dal 13 al 20% dei rifiuti urbani), sia delle discariche dove i conferimenti scenderanno dal 42% al 10%.

Bramerini e Rossi hanno poi ricordato che gli Ato scenderanno da 10 a 3, consentendo una gestione più razionalizzata dell'intero ciclo dei rifiuti. Per la prima volta, infine, il nuovo Piano indica anche gli strumenti e gli interventi necessari alle bonifiche delle aree "contaminate" un'opera che la Toscana ha già avviato dagli anni '90.

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