Cultura/ARTICOLO

La Maremma alla festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia

L’osteria “Il Cantuccio” di Buriano selezionato per rappresentare la Maremma a Torino per il 150° anniversario

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
Lo chef
In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’Osteria il Cantuccio di Buriano, è stata selezionata per rappresentare il territorio maremmano a Torino dal 21 al 28 febbraio.
“Tale occasione è per me motivo di grande soddisfazione, nel contempo, mi ritengo onorato di poter rappresentare per un evento così importante, il nostro territorio, ed in particolar modo, il Comune di Castiglione della Pescaia al quale sento di appartenere - commenta Francesco Angeloni, proprietario e gestore dell’osteria -. Sono convinto che far bene a Castiglione faccia bene a Castiglione, e che tutto ciò che opera secondo questa linea ideologica abbia il diritto e il dovere di considerarsi una tassello dello splendido mosaico ambientale, culturale e storico nel quale abbiamo l’onore e il piacere di vivere”.
Dal 2005, anno in cui ha rilevato l’attività, ha ricevuto tutta una serie di importanti riconoscimenti culminati, appunto, nell’invito ricevuto da parte del presidente di Eataly, Oscar Farinetti, (amministratore delegato di Fontanafredda), a rappresentare l’eccellenza della nostra cucina locale e regionale in occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
“Una vera eccellenza che vive ed opera nel nostro territorio comunale e della quale tutta l’amministrazione va particolarmente orgogliosa”, dice il sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi.
Selezionato insieme con altri 41 ristoranti in tutto il territorio nazionale (su 96.888 candidati), per rappresentare la Maremma alla festa per l’Unità d’Italia, lo chef Angeloni cucinerà nella villa reale di Fontanafredda, e sarà supervisore dei quattro ristoranti tematici di Eataly; evento che porterà il nome dell’osteria il Cantuccio e quello di Buriano alla visibilità di moltissime persone e personalità di ogni genere.
In questi anni lo chef Francesco Angeloni ha trasformato Buriano in una tappa obbligata del turismo enogastronomico; ospita stagisti ed offre cultura di alta cucina a molti ragazzi e ragazze che decidono di cimentarsi in questo mestiere; è stato definito “il Pierangelini della carne”. Il Cantuccio di Buriano ha anche collaborato alla scrittura del libro delle ricette e zuppe delle regioni d’Italia.