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La due ruote alla conquista del mondo. Successo per Intense

Si è concluso il convegno dedicato alla mobilità sostenibile a San Rossore: tanti gli interventi e gli argomenti affrontati. Protagonista: la bicicletta

/ Giulia Rafanelli
Sab 30 Settembre, 2017

La Tirrenica è un percorso che si snoda da Ventimiglia a Roma per un totale di 546 km di pista ciclabile. Un itinerario destinato a rappresentare l'anello di congiunzione non solo tra Liguria, Toscana e Lazio, ma - essendo parte del progetto europeo Intense per le aree transfrontaliere – anche tra Regione della Paca e Corsica. Nello splendido Parco di San Rossore per due giorni la Tirrenica e il cicloturismo tout court sono stati al centro dell'iniziativa realizzata nell'ambito del progetto europeo dedicato al cicloturismo in collaborazione con FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta. E a San Rossore si è conclusa la 17esima edizione di Bicistaffetta, la “pedalata” che ogni anno Fiab organizza lungo una ciclovia nazionale anche per mappare lo stato degli itinerari destinati alle due ruote tenendo presente gli standard Eurovelo. Quest'anno gli ambasciatori del cicloturismo hanno percorso proprio la ciclovia Tirrenica partendo il 23 settembre da Ventimiglia per terminare a San Rossore.

Tornando al progetto per il cicloTurismo delle aree transfrontaliere, per due giorni, esperti, amministratori, rappresentati delle associazioni e appassionati hanno affrontato il tema della mobilità sostenibile sotto ogni punto di vista: dagli standard necessari per permettere di pedalare a grandi e piccoli in sicurezza lungo le ciclovie nazionali, ai finanziamenti, alla collaborazione necessaria tra tutti gli interlocutori interessati per uno sviluppo turistico della mobilità dolce.

Tirando le somme, Intense rappresenta una grande occasione di crescita di cui la Toscana non poteva che essere capofila e la Ciclovia Tirrenica non poteva che esserne al centro.

"Dal 2014 al 2017 per la ciclopista Tirrenica sono sono stati fatti enormi passi avanti - ha spiegato l'assessore regionale alla Mobilità Vincenzo Ceccarelli - ed oggi non è solo un'idea, ma è già in avanzata realizzazione. Per ottenere questo risultato abbiamo lavorato in stretta sinergia sia con le altre istituzioni, europee, nazionali e regionali, sia con gli enti locali e le associazioni che rappresentano il mondo degli appassionati di ciclismo e cicloturismo. Ai Comuni – ha aggiunto- abbiamo chiesto di predisporre piani della mobilità ciclabile e di raccordarli ai grandi itinerari ciclabili previsti in Toscana, mi riferisco alla Tirrenica, ma anche alla ciclopista dell'Arno e alla Francigena. Abbiamo inoltre previsto una via agevolata per chi si è dotato di questi strumenti di pianificazione. Questo lavoro sta dando risultati: sta per concludersi un accordo con il Mit che darà il via ad una prima tranche di lavori da 8 milioni, se la prossima legge di stabilità li metterà a disposizione. Ricordo che con un investimento di 20/25 milioni oltre la metà del percorso della Tirrenica potrà essere completato".

Ceccarelli ha infine spiegato che la Regione, una volta realizzati gli itinerari, non lascerà soli i Comuni per quanto riguarda la manutenzione: "Investiremo delle risorse anche per la gestione e la manutenzione perché le infrastrutture non solo devono esserci ma devono essere anche ben fruibili".

La Tirrenica in Toscana. In Toscana il tracciato è 546 chilometri, compresi i collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui quello di Piombino che permette di inserire l'Isola d'Elba nel tracciato della ciclovia. Il 78% è esistente (percorsi in sede propria; strade a basso traffico; piste ciclabili adiacenti a strade con traffico normale), il 19% da adeguare e il 3% da realizzare. Interventi di adeguamento saranno necessari anche su molti dei tratti già esistenti.
L'itinerario tocca siti archeologici di interesse (ad es. quello etruschi di Populonia), borghi caratteristici, la Versilia, la Costa degli Etruschi e città d'arte come Pisa. Oltre a diverse aree naturali protette, tra cui il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, quelli Regionali di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e quello della Maremma.

Il percorso, a causa della sua estensione e della presenza di interruzioni naturali, presenta alcune criticità che la Regione Toscana sta risolvendo. Ad esempio per l'attraversamento dei fiumi Serchio e Ombrone è previsto un intervento cofinanziato dalla Regione per un importo di oltre 800.000 euro, mentre per la realizzazione del passaggio a livello del Calambrone è stato stretto un accordo con RFI, Comune, provincia ed Autorità Portuale di Livorno.

Il costo complessivo stimato dell'opera è di circa 42 milioni di euro, ma con circa 20 milioni di euro sarà possibile avere un itinerario ciclabile continuo e in sicurezza. La Toscana ha già cofinanziato, oltre al ponte sull'Ombrone, tratti di ciclopista nel Comune di Orbetello (188.000 euro) e nei Comuni della Versilia (211.278,86 euro), ai quali si aggiungeranno gli investimenti del progetto comunitario (500.000 euro). Ulteriori finanziamenti saranno a breve erogati ai Comuni (tramite bando) attraverso i fondi strutturali nel 2017.