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I gemelli Trevor e Ryan Oakes: due "moderni" Brunelleschi

Per tutto il mese di giugno Firenze, culla del Rinascimento e patria di Filippo Brunelleschi, padre della prospettiva, ospiterà due geniali giovanissimi artisti

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
I gemelli Trevor e Ryan Oakes
«Siamo davvero eccitati» dichiarano Tevor e Rayan «di essere qui a Firenze e di poter approfondire la nostra ricerca. Firenze è la patria della prospettiva! Ci emoziona poter lavorare nella terra e nei luoghi di Filippo Brunelleschi e dopo aver disegnato Palazzo Strozzi vogliamo iniziare uno studio ufficiale su uno dei suoi esperimenti originali, disegnando il Battistero».

Per tutto il mese di giugno Firenze, culla del Rinascimento e patria di Filippo Brunelleschi, padre della prospettiva, ospiterà i gemelli Trevor e Ryan Oakes, due geniali giovanissimi artisti (hanno infatti 26 anni) americani che, basandosi sui principi dell’architetto fiorentino, hanno sviluppato attraverso una continua ricerca e sperimentazione sulla visione umana e sulla percezione dello spazio visivo, una nuova forma d’arte che esplora l’atto del guardare, in particolare l’utilizzo di entrambi gli occhi contemporaneamente e come venga interpretata la tridimensionalità di ciò che vediamo.

Nel 2002 i gemelli hanno inventato un metodo di disegno basato sul fenomeno della visione binoculare come strumento di misurazione e quindi senza l’ausilio di lenti esterne o strumenti di calcolo particolari per creare effetti prospettici accurati.
Il loro straordinario metodo consiste nella rappresentazione su una superficie cartacea concava, completamente a mano libera e a occhio nudo, solo con l’ausilio di uno speciale treppiede, che definiscono il loro “Cavalletto magico”, alla cui estremità superiore è posizionata una griglia metallica concava che sorregge un foglio di carta bianca posto nella stessa posizione. La griglia metallica è contenuta in una cornice rettangolare dalla quale sporge uno speciale elmetto di gesso che serve per sorreggere la testa e mantenerla nella giusta posizione.
Questo speciale oggetto è stato progettato per sviluppare il fenomeno della separazione della messa a fuoco e permette di poter vedere contemporaneamente l’oggetto da disegnare e il supporto su cui farlo: normalmente i nostri occhi uniscono quello che vedono in un’immagine unica mentre attraverso questo speciale strumento è possibile vedere con un occhio l’oggetto reale e con l’altro una sorta di proiezione dello stesso sul supporto cartaceo, che diventa quasi trasparente e permette la riproduzione nei minimi dettagli.
«Il nostro cavalletto magico» affermano i gemelli «è ormai la chiave del nostro lavoro, perché ci permette di cogliere aspetti particolari della vita dell’uomo che altrimenti non saremmo in grado di percepire ».

Durante il loro soggiorno fiorentino Trevor e Ryan Oakes, esploreranno la città e individueranno edifici, scorci e paesaggi che possano essere fonte di ispirazione per il loro lavoro. Palazzo Strozzi sarà uno dei luoghi, in cui dimostreranno la loro rivoluzionaria tecnica di disegno. Sarà possibile incontrarli negli spazi del Cortile da lunedì 20 a giovedì 30 giugno.
Inoltre, sabato 18 giugno i gemelli Oakes saranno ospiti del convegno, organizzato dalla NY University di Firenze e dall’Assessorato alla cultura e alla contemporaneità del Comune di Firenze Scienza e bellezza che si terrà nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio con un intervento sul loro straordinario lavoro.