Cultura/ARTICOLO

"Firenze nell'occhio dell'artista" In mostra 300 anni di storia

Alla Galleria moderna di Palazzo Pitti l'esposizione racconta la città attraverso 49 opere dei pittori che l'hanno vissuta e amata

/ Redazione
Mar 10 Dicembre, 2013
AlfonsoHollaender_CupoladiSantaMariadelFiore
È Firenze con i suoi spazi più celebri e i suoi angoli intimi e meno noti la protagonista della mostra "Firenze nell'occhio dell'artista", che si tiene dal 17 luglio al 28 ottobre nella Galleria moderna di Palazzo Pitti. In esposizione 49 dipinti che raccontano i cambiamenti del capoluogo toscano attraverso tre secoli, raccontati dal numeroso gruppo di pittori che l'hanno vissuto e amato.
Le opere sono tutte vedute o rappresentazioni della città secondo svariate prospettive ed epoche, dalle ariose visioni del Settecento di Giuseppe Maria Terreni a quelle romantiche di Giovanni Signorini
, fino alle opere dal tono domestico del pieno Ottocento di Lorenzo Gelati o alle accese rappresentazioni di Telemaco Signorini.

E poi ancora struggenti opere del Novecento
in cui il modo di rappresentare la città si è rinnovato dando un ruolo da protagonista al singolo monumento: è il caso della Chiesa di Cestello di Silvio Pucci, di quella di Santo Spirito di Orlando di Collalto, e poi le piazze e le strade limitrofe fino “all’interpretazione rosaiana di Via Lupo e di Via Santa Margherita a Montìci e all’opera Il trionfo della strada premiata alla Mostra Nazionale Premio del Fiorino del 1951, quasi traduzione pittorica di alcune descrizioni di Vasco Pratolini.

L’occasione della mostra è sorta con il ritorno alla Galleria d’arte moderna dopo un deposito di lungo termine presso l’ex Museo di Firenze com’era di 16 dipinti che documentano luoghi di una Firenze scomparsa o fatalmente cambiata ai quali sono state affiancate altre 33 opere dedicate alla città e mai esposte, selezionate attingendo dalle collezioni custodite nei depositi. La mostra ha dato inoltre occasione di fare un intervento di restauro generale o parziale sui dipinti sia su quelli rientrati ma anche su tutti quelli selezionati dai depositi per l’esposizione.

Un percorso visivo parallelo a quello dell’evento è affidato alle fotografie artistiche di Antonio Quattrone,
eseguite prendendo a soggetto gli stessi luoghi proposti dai dipinti, rispettandone inoltre il taglio e la visuale. Queste immagini aiutano a comprendere meglio lo stesso luogo della città nel passato e nel presente e danno al catalogo della mostra, edito da Sillabe, il taglio inedito di una guida a un percorso storico della città tra Settecento e Novecento.

La mostra, curata come il catalogo da Simonella Condemi, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze con la Galleria d’arte moderna e Firenze Musei.