Al via la settima edizione de "La Piazza delle Lingue", manifestazione dell’Accademia dedicata ai problemi del multilinguismo e intitolata quest’anno Lingue e Diritti che si tiene da giovedì 14 a sabato 16 novembre a Firenze. Oltre 30 i relatori italiani e stranieri. Attraverso una serie di iniziative, si coniugheranno i momenti dedicati alla ricerca e alla riflessione linguistica avanzata con le esigenze di informazione. Quest’anno si affrontano innanzitutto, facendo convergere il punto di vista linguistico e quello giuridico, i problemi delle minoranze linguistiche storiche e “nuove”, legate cioè ai recenti flussi migratori, ormai di grande rilievo per diffusione e quantità.
Le misure legislative fino a oggi predisposte per la tutela delle minoranze linguistiche storiche costituiscono una soluzione ancora soddisfacente a un problema tanto complesso? e quale tutela si può prevedere per le nuove minoranze? Quali sono i problemi che deve affrontare la scuola in una società, quale quella italiana, contraddistinta da un multiculturalismo sempre più marcato? È vero che la lingua rappresenta un fattore fondamentale per l’integrazione sociale e politica delle diverse comunità che insistono sullo stesso territorio e che la rimozione degli ostacoli linguistici a tale integrazione è uno degli obiettivi fondamentali da perseguire per rendere più stabile e sicura la convivenza tra gli individui? Tante domande a cui risponderanno esperti molto qualificati sia in campo linguistico che giuridico.
Ma nella Piazza si parlerà anche della lingua della discriminazione, con una particolare attenzione alla persistenza di stereotipi e di un certo lessico contro le donne. La manifestazione, in cui sono previsti anche due importanti momenti musicali, si chiuderà con un incontro su Letteratura e diritto che permettere di cogliere i molti intrecci tra queste due aree, fondamentali nella vita di ciascuno di noi. La Piazza fonda da sempre la sua stessa ragion d’essere su un presupposto fondamentale: “conoscere e usare più lingue è un fattore di ricchezza”. Si tratta di un’affermazione ribadita recentemente in un documento sottoscritto dall’Accademia della Crusca e dalle principali associazioni linguistiche italiane lo scorso aprile: «La questione del plurilinguismo/multilinguismo è particolarmente rilevante e significativa nel nostro Paese, caratterizzato positivamente fin da antica data dalla coesistenza di molte lingue e dialetti e negli ultimi decenni punto di arrivo di consistenti flussi migratori, formati da donne e uomini e da bambine e bambini provenienti da aree geolinguistiche diverse, che parlano lingue ‘altre’, importanti culturalmente e socialmente».
Info e programma: www.accademiadellacrusca.it